Tutto comincia nel 1966, in oratorio. Don Giovanni Afker, arrivato a
Trezzo due anni prima, aveva già messo in piedi l'Aurora Calcio;
Romano Tinelli, che il basket l'aveva imparato da ragazzo a Genova,
si presenta per dare una mano. Non c'era il campo, non c'erano
squadre né allenatori: si parte lo stesso, con una "leva" annunciata
in chiesa la domenica. Al primo allenamento si presentano una
sessantina di ragazzi. Era nata l'Aurora Basket Trezzo.
Poi il campo, ricavato buttando giù un muro e asfaltando; i canestri
comprati a Saronno; le maglie bianco-rosse, i colori sociali di
allora e di oggi. In pochi anni l'Aurora arriva a una dozzina di
squadre e oltre duecento atleti, senza mai fare selezione: a nessuno
è stato detto che il posto non c'era perché non era bravo abbastanza.
È rimasto il nostro modo di stare in campo.
Lo sport femminile a Trezzo era arrivato ancora prima: nel 1963 suor
Annunciata aveva fondato l'Olimpia all'oratorio femminile — basket e
pallavolo, il primo sport per le ragazze del paese. Negli anni '70
l'Olimpia confluì nell'Aurora.
Nel 2004 un gruppo di genitori e di vecchie glorie rifonda la
società raccogliendo l'eredità di quella storica: si riparte da tre
squadre di minibasket e quaranta bambini.
Dalla stagione 2026-2027, accanto al basket, nasce la sezione
pallavolo, con una Under 14 femminile. Sessant'anni dopo, la storia
continua